Il «paesaggio interiore»: apologia del ritratto.

Il ritratto è forse la forma più interessante di fotografia, poiché in modo immediato ed efficace può catturare sfumature dell’animo umano...
In Evidenza

Tra realtà e irrealtà, quando il vero si mescola con l’assenza di colore.

08/03/2012 Giuseppe Criscione

Svelamento della realtà cromatica, 2011

Cos’è che esiste? Quello che è la luce svela? I capelli su un viso che appare quasi marmoreo? Ciò che si specchia o ciò ch’è nello specchio? → Guarda l’album

Reale e irreale. Due categorie insuperabili?
La nostra percezione di ciò che esiste è associata al colore (qualità dipendente dall’osservatore), mentre si è portati ad associare il bianco e nero all’irrealtà, disadorna da quella caratteristica cromatica di cui la vista si serve per conoscere gli oggetti.

Nulla vieta di mescolare questi due modi di rendere un soggetto fotografico, facendoci riflettere su alcuni particolari che rendono unici gli scatti — di ciò si è già detto a proposito dell’album Bianco e nero: la ricerca dei particolari, ma ora, con alcuni ritratti, espressione del «paesaggio interiore», si è voluta condurre l’esaltazione del particolare su altri fronti.

È da citare, per concludere, il filosofo irlandese George Berkeley, al di là della propria concezione dell’immaterialismo, secondo cui esse est percipi: le idee che esistono, siano esse relative a persone o cose, sono quelle percepite; è la percezione insomma un che di innegabilmente fondamentale da un punto di vista conoscitivo della realtà.

Il «paesaggio interiore»: apologia del ritratto.

22/02/2012 Emma Bufardeci

Il ritratto è forse la forma più interessante di fotografia, poiché in modo immediato ed efficace può catturare sfumature dell’animo umano spesso sfuggenti ai molti. Indiscutibilmente, quindi, il volto è sintesi e metafora del “paesaggio interiore”.

Persino nel bianco e nero, laddove si minimizzano i colori della pelle, dei capelli e degli occhi basta l’espressione del volto a svolgere un ruolo altamente comunicativo.
Ma non solo.

L’assenza di colore mette in risalto le ombre presenti in determinati punti, caratterizzando in modo fondamentale un determinato ritratto. Le sfumature della luce, in una fotografia a colori, invece, passerebbero in secondo piano.